E' l'equazione di secondo grado del tipo: si ottiene dall'equazione completa ax2 + bx + c = 0 quando manca il termine di primo grado bx Per risolverla usiamo le regole gia' viste per le equazioni di primo grado: ax2 + c = 0 per il primo principio di equivalenza trasporto la c dall'altra parte dell'uguale cambiandola di segno ax2 = -c dovro' lasciare la x senza altri termini quindi applico il secondo principio dividendo entrambe i termini per a ax2 -c ---- = ---- a a -c x2 = ---- a ora siccome cerco la x mentre ho x2 per fare in modo che x2 diventi x dovro' fare la radice ad entrambe i termini sono radicali algebrici perche' cerchiamo tutti i valori che elevati al quadrato ci danno il radicando quindi ci va il simbol o ![]() ![]() ![]() ![]() x = ![]() ![]() le due soluzioni sono x1 = - ![]() ![]() quando faccio ![]() Facciamo un esempio 3x2 - 12 = 0 trasporto il -12 dopo l'uguale 3x2 = + 12 per il secondo principio divido entrambe i membri per 3 per liberare x2 3x2 12 ---- = ---- 3 3 x2 = 4 applico la radice ad entrambe i membri ![]() ![]() ![]() x = ![]() ![]()
Perche' il nome "pura" dato a questa equazione? Sembra derivi dal fatto che gia' la usavano i greci per risolvere il problema: data la superficie di un quadrato trovarne il lato |
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